Johann Wolfgang Goethe – Uomini & Donne
Nulla ci illumina meglio sul carattere degli uomini del sapere che cosa trovano ridicolo.
Nulla ci illumina meglio sul carattere degli uomini del sapere che cosa trovano ridicolo.
Son donne, la caparbietàSon donne, l’intuitoSon donne, la vita dentroSon donne, la madre terraSon donne, la sofferenzaSon donne, la pazienzaSon donne, l’amoreSon donne, quando son donne!
Il linguaggio è stato lavorato dagli uomini per intendersi tra loro, non per ingannarsi a vicenda.
Forse non sono una donna come le altre. Forse sono io quella sbagliata agli occhi del mondo. Forse sono solo rimasta ai tempi in cui la donna si lascia conquistare e non conquista. A quelli dove prima prendimi il cuore e amalo e poi amerò e amerai il resto di me. Quelle che come biglietto da visita offrono intelligenza, classe e dolcezza e non un caldo letto. Forse se oggi non sono quelle come me a vincere, o il mondo si è capovolto o io non ho capito niente di cosa sia una vera “donna”!
La donna che ha bisogno di mostrare il proprio corpo per attirare l’attenzione, oltre a mostrarsi poco furba nel scegliere la via più misera, evidentemente non ha altre carte da giocare.
Perdersi l’una negli occhi dell’altro, sfiorandosi delicatamente le mani. Brividi di fuoco invadono ogni singolo atomo di te, mentre tutto fuori continua a girare, inconsapevole della magia che si sta consumando: sono attimi che danno un senso all’amore!
L’uomo per attirare “la preda” finge e poi si ritrae; la donna è scaltra, ma dopo gli “anta” diventa credulona per appagare i “residui” di femminilità che sono ancora in lei.