Johann Wolfgang Goethe – Verità e Menzogna
Una verità ripetuta perde la sua grazia, ma un errore ripetuto è assolutamente nauseante.
Una verità ripetuta perde la sua grazia, ma un errore ripetuto è assolutamente nauseante.
Io non prendo la macchina perché c’è traffico, non prendo il bus perché è sempre in ritardo, non vado in moto perché me la rubano, non vado in bici perché mi travolgono, non giro a piedi perché mi scippano. Realtà o fobia?
Sto vaffanculo è dedicato di cuore a tutti i vigliacchi, ai vuoti a perdere, alle lingue biforcute, alle maschere incipriate di ego. E, non ultimo, ai pirla inflazionati, perché le perle rare non esistono più.
Ci sono sbagli che rifarei.
Sii sincero, sii sincero. Mostra liberamente al mondo se non il tuo aspetto peggiore, per lo meno qualche tratto in cui si possa dedurre il peggio.
Nessuna maschera nasconde le menzogne come l’aperta verità, così come l’andar nudi è il miglior travestimento.
Sto prendendo concezione di un mondo al di là di questo mondo e voglio esplorarlo. Attraversarlo in lungo e in largo, solcarne i mari e scalarne le vette, ma non riesco a scendere a compromessi col casellante: uno strano personaggio a forma di bottiglia. Mi sussurra che lui è la chiave per questo mondo. La nostra incomprensione è ambiguità logico-grammaticale. Non riusciamo a capire che funzione abbia questo “questo”.