John Garland Pollard – Politica
Un comunista è un uomo che non possiede nulla, ma è disposto a dividerlo con gli altri.
Un comunista è un uomo che non possiede nulla, ma è disposto a dividerlo con gli altri.
Visto quello che succede in italia non possiamo non pensare che l’unica “virtù” indispensabile per darsi alla politica è la follia, tutto il resto è trattabile.
Ho ascoltato e letto guerre di parole tra coloro che portano bandiere come fossero trofei di giustizia e salvezza.
Ognuno scarica le colpe sugli altri, ma intanto tutti insieme hanno scaricato il paese.
Di fronte agli eccessi compiuti in altri tempi dal partito a cui si tiene, la tecnica molto semplice consiste da una parte nel denigrare le vittime, dall’altra nel dichiarare che le condanne erano necessarie per garantire l’ordine.
Mussolini si comportò come un vigliacco, senza un gesto, senza una parola di fierezza. Presentendo l’insurrezione si era rivolto al cardinale arcivescovo di Milano chiedendo di potersi ritirare in Valtellina con tremila dei suoi. Ai partigiani che lo arrestarono offrì un impero, che non aveva. Ancora all’ultimo momento piativa di aver salva la vita per parlare alla radio e denunciare Hitler che, a suo parere, lo aveva tradito nove volte.
Quando penso al Duce mi viene in mente la dittatura del fascismo, quando penso a Berlinguer mi viene in mente un comunismo forte, quando penso a Moro mi viene in mente una DC aperta a sinistra, quando penso a Craxi mi viene in mente un Socialismo anomalo e le tangenti, quando penso a Silvio mi sforzo a ricordare qualcosa di Politico ma ho un vuoto di memoria.