John Gneisenau Neihardt – Tristezza
È nell’oscurità dei loro occhi che gli uomini si perdono.
È nell’oscurità dei loro occhi che gli uomini si perdono.
La tristezza fa parte della vita. La differenza sta nell’essere tristi e soli, o essere tristi, ma con vicino un amico speciale che voglia dividerla con te.
– Il dolore ti angoscia, ti spiazza, ti fa agire d’istinto. Ma noi dobbiamo esserne il più immuni possibile. Dobbiamo reagire al dolore, prima che questo prenda il sopravvento e ci ammazzi tutti. Dobbiamo stare tranquilli e non farci prendere dal panico -. Si portò una mano sulla fronte. – Soffrire non è una cosa innaturale. Il dolore fa parte della vita ed è giusto provarlo, ma è altresì corretto combatterlo con tutte le nostre forze. È come un mare agitato che noi dobbiamo essere in grado di affrontare senza rimanere vittime delle sue onde. Se ci lasciamo intrappolare, restiamo prigionieri del dolore. La sofferenza è una prova della vita, la sofferenza insegna -. Serrò la mascella e alzò l’indice della mano destra. – “Pathei mathos” – recitò. Si passò la lingua sulle labbra e aggiunse: – Sta a noi affrontare il dolore a testa alta. Sta a noi reagire.
Cos’è diventata la mia Vita senza di Teun albero senza foglie,un mare senza onde,un cielo senza sole né stelle.E adesso chiudo gli occhie nel silenzio che ho nel cuoreriesco ad ascoltaresolo il rumore dei miei pensieriche mi ricordano com’ero ieriquando Tu illuminavi il mio visoe davi vita ai miei desideri…
Siamo gocce di dolore, riflessi incondizionati di felicità.
Osservo impotente la mia vita sporcarsi con il fango dell’infamia altrui, mentre lacrime di dolore e amarezza scorrono copiose, come a voler ripulire quella parte di mondo che rispecchia ed esalta solo la bestialità degli uomini.
Nei giorni malinconici la pioggia è una triste alleata. Ogni goccia bisbiglia inquietudine.