Joseph Addison – Tristezza
L’infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
L’infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
La sofferenza è una sorta di fertilizzante per la tua terra, essa accresce il tuo senso della ricerca, nutre è rigenera le tue speranze, rinvigorisce la consapevolezza che hai di te stesso, ti ricorda quanto sia importante il vivere riallacciandoti alla tua esistenza.La sofferenza ti risveglia da un momentaneo distrarsi, ti accende verso nuovi orizzonti, ti sprona al divenire, ti rende forte come non avresti mai creduto.Se un giorno busserà alla tua porta la sofferenza, aprile pure l’uscio, ma non prima di averle estorto una promessa, chiedile in cambio del dolore, la visione completa della tua anima, solo stringendo al petto questa promessa ne sarà valsa la pena.
Vago per la città, come un corpo senz’anima,con le lacrime agli occhi e senza una meta, tanto ormai una meta non c’è più.
Molte persone non sono felici perché impongono condizioni alla propria felicità.
Delle grandi cose che vedo non provo il minimo piacere perché so che sono meravigliose, ma non lo sento.
Se sei giù pensa a come vorrebbero ti sentissi le persone che ti vogliono bene.
Che senso ha vivere una vità a metà se la nostra metà non la può vivere con noi?