John H. Bangs – Acqua
Benché l’uomo sia già composto per il novanta per cento di acqua, gli astemi non ne hanno ancora abbastanza.
Benché l’uomo sia già composto per il novanta per cento di acqua, gli astemi non ne hanno ancora abbastanza.
Fantasia… galleggiamo in un lago, in un mare, in un oceano di fantasia… la realtà?…
Fantasia… galleggiamo in un lago, in un mare, in un oceano di fantasia… la realtà? La terra ferma!
Tu che mi sentivi. Tu che mi hai sentito. Perché non canti più per me. Siamo così distanti. Eppure il mio grido ti arrivava. Lo sentivo dentro di te. Ora è un eco che si disperde nello spazio tempo. E io danzo e canto ancora per te. Vorrei che mi toccassi ed esplodessi nella mia scatola di cartone. Anche le stelle ci provano. Tentano in ogni momento. Poi muoiono. Ma non smettono. Non desiderano altro. Puoi biasimarle. Ti scaldano e ti illuminano, ti illuminano e ti scaldano. E tu le ami. La sete ti sfinisce. Perché non ti disseti. Una brocca d’acqua nell’oceano. Ti acceca come un faro nel nero buio. Cammini sulle orme della gente che fu. Il sole non le tocca. E sono gelide e buie come una caverna di ghiaccio. È una lingua dura e secca. Ma sente ancora il sapore dell’acqua.
Laudato si’, mi Signore, per sor’Acqua.la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Che sia sporca o sia pulita, dove c’è acqua c’è anche vita!
Dove c’è il mare dove c’è tranquillità, dove c’è silenzio io ritrovo quello che non ho.