John Keats – Musica
Al mondo non c’è nulla di stabile, il tumulto è la vostra sola musica.
Al mondo non c’è nulla di stabile, il tumulto è la vostra sola musica.
Quello che sono è scritto nelle mie canzoni…Quello che voglio: urlarlo al mondo!
La musica è strana, promette regali che forse non ha.
Se, come quasi sempre accade, la musica sembra esprimere qualcosa, questa è soltanto un’illusione.
Desiderio; corpi che si cercano e si scrutano, si osservano. Vicini e poi lontani. Odori, sensazioniPassione; Avvinti come edera, forza e delicatezza. Le mani di lui esplorano il corpo elegante, leggero, lascivo. Osano, ma vengono respinte. La gambe si intrecciano, veloci, agili, presentiSospetto; La danza si fa serrata, ritmica. Cerca di portarla a se, di invadere il suo spazio. Passione e sentimento. Eleganza e temperamento. Lei fuggeGelosia; la sala si riempie di cuori smaniosi, arsi dal desiderio. Lei è corona di spine. Regale e pericolosa. Lui guerriero respinto.Ira; Lui non crede sia amore. Il suono del Bandeneon si fa sempre più intenso. Il contrabbasso scandisce ritmiche serrate, intense. Il violino emette sussulti, piccole grida di passione. Il pianoforte mantiene l’atmosfera sospesa, surreale.
Il momento più triste dello spirito è quando non si ha bisogno di musica.
La musica è la voce di tutta l’umanità, di qualsiasi tempo e luogo. Alla sua presenza noi siamo uno.