John Wilmot (Conte Di Rochester) – Matrimonio
Prima di sposarmi avevo sei teorie su come educare i figli; adesso ho sei figli e non ho più teorie.
Prima di sposarmi avevo sei teorie su come educare i figli; adesso ho sei figli e non ho più teorie.
Che cos’è la felicità si saprà soltanto dopo essersi sposati; ma allora sarà troppo tardi.
Nel matrimonio, l’amore si modifica, cambia significato, diventa un collante che spesso degenera in indifferente convivenza tra uomo e donna. Magari per questioni di convenienza economica.
Il matrimonio dovrebbe essere come l’alimento in busta con la data di scadenza; trascorsa tale data o lo butti via oppure lo consumi e ti viene il mal di pancia.
Lei: “Perché la sposi?”Lui: “Così. Non lo so nemmeno io”Lei: “Quando ti sposi?”Lui: “In aprile. Dovremo lasciarci sai?Lei: “Me l’hai già detto”Lui: “Ma se poi avessi ancora voglia di te?”Lei: “Non so che farci”
Così sono le donne: prima di sposarlo, vogliono che il marito sia un genio. Quando l’hanno sposato, vogliono che sia un babbeo.
Le mogli… le mogli sono brave compagne, buone mamme, care sorelle, ma soprattutto ottime amanti.