John Wilmot (Conte Di Rochester) – Matrimonio
Prima di sposarmi avevo sei teorie su come educare i figli; adesso ho sei figli e non ho più teorie.
Prima di sposarmi avevo sei teorie su come educare i figli; adesso ho sei figli e non ho più teorie.
Compra una pelliccia a tua moglie, se non vuoi che finisca a letto con l’orso!
Il matrimonio sarà felice e duraturo se la donna saprà essere il complemento dell’uomo. L’uomo da parte sua sarà essere il rifugio dai timori infondati di un gracile fiore che gli appartiene.
È meglio abitare su un angolo del tetto che avere una moglie litigiosa e casa in comune.
Perché la donna che diceva di amarmi aveva lasciato che la sua insoddisfazione mettesse artigli e lunghi denti e diventasse il mostro che poi ha finito per dividerci, invece che semplicemente e naturalmente rendermene partecipe? Perché non ci si capisce mai davvero? Perché ci si ama, si arriva a sentirci un tutt’uno con l’altra persona, come se davvero fossimo due metà di un unico insieme e poi un niente, un nonnulla o un nessuno, bastano per separarci di nuovo e farci tornare due unità separate, due sconosciuti, due ricordi, come se l’altro fosse soltanto una vecchia canzone che ci piaceva e che abbiamo a lungo ascoltato in un tempo lontano, ma di cui oramai ricordiamo a stento il ritornello?
Se siete dei temerari, amanti del rischio e volete davvero vivere una vita spericolata… Allora non vi resta che sposarvi.
Non ho paura di mettere l’anello al dito, ma di chi lo mette.