Jonathan Swift – Uomini & Donne
Non sappiamo cosa fanno uomini e donne in paradiso. Sappiamo soltanto che non si sposano.
Non sappiamo cosa fanno uomini e donne in paradiso. Sappiamo soltanto che non si sposano.
Il corpo di una donna dev’essere un trofeo dato solo a un unico vincitore, non un premio di consolazione dato a tutti i partecipanti.
La donna più addentro nell’anima sente forza d’amore, e l’uomo si fa padrone di tutto il suo essere e si rende vita della sua vita. La donna vive per amare, e di codesto sentimento usa nelle vicende dell’esistenza per lenire l’agrezza delle sciagure, per stemperare in dolce serenità le gioie trabocchevoli. È per cotesto che la donna è la poesia della natura, perché l’amore è l’eterno sorriso del creato, l’armonia che tutti gli esseri lega in un vincolo misterioso. E mentre l’uomo trascende a forti e concitati proponimenti, e passioni violenti e subitanee, la donna modera se stessa, finché lo consente natura; e la preghiera, l’umiltà, il sacrificio le porgono mezzi di giungere là, ove non possono la vendetta, l’odio, il furore dell’uomo.
Voglio essere contagiata da un uomo con il virus della passione.
Un uomo che si rende ridicolo quando è ubriaco non possiede l’arte dell’ubriacarsi.
La donna attraversa le fasi della vita sempre con la sua forza, dall’adolescenza fino alla tarda età, infiorando il suo cammino, perché è una pianta vigorosa che non teme le intemperie, ma sboccia le sue gemme anche in inverno, lasciando sempre nuovi virgulti quando il gelo appassisce il suo stelo.
Le donne sono al loro meglio passati i trent’anni, ma gli uomini che hanno passato i trent’anni sono troppo vecchi per capirlo.