William Shakespeare – Uomini & Donne
Gli uomini devono sopportare la dipartita proprio come la nascita: la maturità è tutto.
Gli uomini devono sopportare la dipartita proprio come la nascita: la maturità è tutto.
Si parla spesso delle mamme, dimenticandoci quanto sono importanti nostri papà.
Alcune donne sono come le sirene, “certi” uomini li incantano solo con le parole.
Carne della femmina che sei? Tutto passa, e tu, corpo, imputridisci; dopo la giovinezza, nessun piacere; dopo la morte, nessuna vita!
Nessun donna all’inizio vuole i diamanti. Vuole i baci quando è serena. Vuole abbracci quando le manchi. Vuole le tue mani ad asciugarle le lacrime quando si sente sola. Vuole i tuoi occhi puntati sul suo “sguardo felino” e che tu legga la sua carne che ti dice: “la tua patria è questa, lotta come un guerriero”.
Cos’è un uomo?Una donna alla quale un bel pezzo di cervello è stato tolto per andare a posarsi in mezzo alle gambe… e da qui il detto… ragioni con il cardellino: D.
E perché non la morte, piuttosto che una vivente tortura?Morire è come esser messi al bando di se medesimi. Silvia è un altro me: bandirmi da lei è esiliar me da me stesso: mortale esilio! Qual luce è luce, se non per veder Silvia? Qual gioia è gioia, se Silvia non mi è vicina? O se non altro poter pensare che mi è vicina, e godere almeno il riflesso della perfezione? Se una notte Silvia non mi è vicina, non ha armonia il canto del rosignolo; se un giorno non contemplo Silvia, quel giorno non esiste per me. Ella è l’essenza stessa di me ed io non sono, se quel suo dolce influsso non mi riscalda, non m’illumina, non mi carezza, non mi alimenta. Col sottrarmi alla condanna mortale non eviterei di morire: se mi attardo qui non vado incontro che alla morte, ma se fuggo di qui fuggo lontano dalla vita.