Jorge Luis Borges – Destino
Un uomo gradatamente si identifica con la forma del proprio destino; un uomo è, a lungo andare, le proprie circostanze.
Un uomo gradatamente si identifica con la forma del proprio destino; un uomo è, a lungo andare, le proprie circostanze.
Non è possibile che un figlio si schieri contro il padre, è possibile invece che il padre inganni per salvarlo e uccida per nutrirlo, e imperare poi su quello ottenuto con la morte altrui, desolata esistenza di una tirannia che nega da sola la sua onestà biasimando le sue naturali inclinazioni.
Aromatico. Inaspettato. Crudele. Questo è il destino.
Scrivere non è niente più di un sogno che porta consiglio.
Un giovane che sotto i trent’anni è ribelle, probabilmente non è uno stupido; ma se sopra i trent’anni è ribelle, è sicuramente uno stupido.
Fermare il tempo è impossibile, ma solo io so quante volte avrei voluto fermarlo in quei brevi attimi di estrema felicità, per la paura che quella persona e quella sensazione svanissero.
Non credo si possa fuggire al proprio destino: meglio andargli incontro.