Gigliola Perin – Destino
Sono in viaggio. Posto nuovo, tempo piovoso. Negli occhi i silenzi, il cuore colmo di malinconia e quest’anima che già sa, questo viaggio m’allontanerà sempre più da te.
Sono in viaggio. Posto nuovo, tempo piovoso. Negli occhi i silenzi, il cuore colmo di malinconia e quest’anima che già sa, questo viaggio m’allontanerà sempre più da te.
Le ferite inflitte al corpo passano. Quelle che non si cancelleranno mai sono quelle dell’anima.
Il disegno mi accendema il pensiero, l ideami spegne.
Il ricordo del tuo respiro che si univa al suo. Delle mani che sfioravano la pelle degli occhi che catturavano ogni espressione, ogni emozione per riportati da lui. Solo attimi d’infinito amore relegati nei silenzi dell’anima. Solo suoi, solo miei, solo nostri.
Addio papà. Mi lasci con l’animo in tumulto ed un vuoto che non potrà essere più colmato.
Dimmi che sarà di noi, mentre le ombre s’impadroniscono del sole, dimmi se sarai sempre…
Il libero albitrio alle volte non rientra nel destino di una donna, presa con l’inganno di una vita migliore e violata nell’anima, violenza senza pietà, costretta con la forza e il soppruso, martoriata nel fisico ricattata. Tu donna dai mille sogni infranti da uomini senza anima. Costretta a stare ai margini di un marciapiede, alla luce fioca di un lampione, nei tuoi tacchi a spillo stretta in quella giacca di volpe finta come la tua vita, tu con i tuoi sogni infranti come onde sugli scogli di una verità violata, sogni riflessi da un finestrino anonimo in quella macchina che non ti porterà mai via da una triste realtà!