Valerio Massimo Manfredi – Destino
Gli dèi giocano con la nostra vita come un fanciullo vicino a uno stagno spinge al largo la sua barchetta ogni volta che le onde la riportano vicino a riva.
Gli dèi giocano con la nostra vita come un fanciullo vicino a uno stagno spinge al largo la sua barchetta ogni volta che le onde la riportano vicino a riva.
Chi ci vieta di lasciare tutto quello per cui abbiamo vissuto? Il destino…? Il destino è così spiritoso con noi…
Quando davanti alla porta di casa nasce l’erba gli occupanti sono squagliati.
A volte ho come l’impressione di essere l’unica ad accettare i difetti altrui. I miei invece, me li fanno pesare come fossero palle di cannone. E non contenti, me li scagliano addosso!
Forse non sarò l’artefice della mia vita, ma credo che se io e il Destino ci mettessimo d’accordo, potremmo giungere a un buon compromesso.
La salita ha un che di affascinante, talvolta ti da modo di riflettere su quanto stai lasciando alle tue spalle, a volte è un vissuto che ha creato dolore, a volte un modo per colmare un vuoto non riempito, altre solo voglia di provare a veder cosa c’è lassù, oltre il visibile, altre semplicemente un percorso obbligato per ritornare su terreni pianeggianti e tirare un respiro di sollievo… ero quasi arrivata e mi ritrovo all’inizio della risalita!
Se non lo rivedo in un tempo ragionevole, in buona salute, saprà l’Onnipotente, che finora è stato soltanto un gioco.