Jorge Luis Borges – Paradiso & Inferno
La Terra è un paradiso. L’inferno è non accorgersene.
La Terra è un paradiso. L’inferno è non accorgersene.
Siamo tutti angeli fino quando non passiamo dall’inferno.
Si dovrebbe adorare il serpente. Se non ci fosse stato lui, Eva sarebbe ancora una vergine che passeggia in paradiso e il genere umano non esisterebbe.
Mi preferirei all’inferno piuttosto che in quel purgatorio transitorio e sospeso dove, come ripostiglio, vengono ammassati i più. Di paradiso non c’è orizzonte alcuno. Né lo vorrei. Mi tengo le miei piume ammazzate ché la mia “voliera” è un reame.
La mia vita è stata un inferno incandescente, prima di incontrare te e vivere nel paradiso, o mia stella lucente.
Avendo… fede di uccidere il serpente, il ragno si uccide con le proprie mani, credendo di uccidere il ragno, il serpente si uccide con le proprie mani, mangiandosi, per sopravvivere, o… piuttosto per diventare bello come se stesso. Entrambi, bianco e nero, appartengono al Tao, la rappresentazione di tutta la realtà che ci circonda e ci imprigiona, ed è il serpente (il ragno), ossia… Dio, che è sempre Satana, che sembra avere intenzione di consegnare il Cosmo al Nulla, all’estinzione, per sostenere e costruire copie del suo Messaggero, e il “paradiso” in terra. Sopravvivenza o piuttosto assassinio e, di rimando, imprevisto, anche suicidio?
Spero che la tua coscienza ti condanni, dato che in paradiso si è obbligati a dire la verità, ma sapendo che hai il coraggio di mentire anche in chiesa non mi sorprenderebbe se tu continuassi a mentire anche all’inferno.