Jorge Luis Borges – Stati d’Animo
Non si può restituire in altri quelle illusioni che sono morte in noi.
Non si può restituire in altri quelle illusioni che sono morte in noi.
Supino sul tappeto di rugiada, un timido cielo il mio rifugio, il vento mio unico interlocutore. Sono al centro del palcoscenico del mondo.
Quando arriva la notte e ogni rumore intorno a noi si placa, dentro di noi si accende la musica.
Questo cielo è di un solo coloreTutto questo niente amore, è soltanto doloreTutto questo è niente colore è soltanto grigiore.
Il cuore non si ferma come fa il corpo. Conosce voli, cammini e viaggi interminabili che nessuno farà mai. La sua conoscenza poco ha a che fare con i passi che potrai fare volontariamente e con la convinzione di trovare un posto dove tu stesso ti possa sentire a tuo agio. Ecco: il tuo stesso cuore ti renderà pellegrino nel mondo per fermarsi solo quando avrai capito te stesso.
Cosa c’è? C’è che mi sono rotta. Ecco sono proprio stufa di sentire sempre le stesse cose, delle aspettative che uno deve rispettare, delle spiegazioni che una persona è dovuta a dare, della gente che parla! C’è che mi sono rotta ma proprio rotta! Ecco vorrei proprio andarmene, anche se non è da me mollare.
Ogni giorno ci sembra sempre uguale, fatto di tante cose quotidiane, solo perché attendiamo il giorno speciale.