Marguerite Yourcenar – Stati d’Animo
I miei rimorsi a poco a poco sono diventati anch’essi un aspetto amaro di possesso, un modo di assicurarmi di essere stato fino alla fine lo sventurato padrone del mio destino.
I miei rimorsi a poco a poco sono diventati anch’essi un aspetto amaro di possesso, un modo di assicurarmi di essere stato fino alla fine lo sventurato padrone del mio destino.
Vorrei vivere con gli occhi di un bambino per guardare il mondo da capo… e provare cose che non proverei mai e vedere quello che non vedo… senza combinare guai.
Silenzio. Odo l’anima e sono, sento il cuore e bramo d’essere.
Nuotando tra idee e riflessioni affido all’inchiostro apnee e ossigeno di emozioni.
Sentirsi vivi è assistere, ad ogni risveglio, alla propria alba.
A volte non troverei il bandolo della matassa nemmeno se avessi il libretto di istruzioni.
Non mi soffermo mai sulle parole, ma afferro le emozioni che mi danno.