Joseph Roth – Figli e bambini
La mia vecchia mamma, col suo vecchio bastone nero, teneva lontano il disordine.
La mia vecchia mamma, col suo vecchio bastone nero, teneva lontano il disordine.
Spesso, noi genitori, siamo troppo “impegnati” per ascoltare o capire i nostri figli che hanno bisogno di noi. Fermiamoci, tiriamo un lungo respiro, e dedichiamo a loro più tempo. Farà stare meglio anche noi…
Il pregiudizio familiare è inversamente proporzionale (ma comunque correlato) al tempo (legato a sua volta allo spazio, definito come luogo fisico entro cui i componenti familiari vivono). Più cresce il tempo in cui dei soggetti vivono nello stesso ambiente, minore sarà la probabilità di scorgere eventuali evoluzioni dell’essere, in ambito psicologico e non fisico (che risulta evidente o comunque può essere posto in evidenza da chiunque). A maggior ragione quando la concezione risulta impregnata di una certa negatività di visione, riguardante alcuni aspetti, accade che la novità positiva crea un momento di stupore, ma poi passa nel dimenticatoio.
I bambini, nel loro chiedere, hanno il potere, molto raro (se non straordinario), di rendere felici due persone in modo opposto: chi si compiace di esaudire il Loro ingenuo desiderio, ed Essi stessi che l’hanno quindi esaudito.Tale corrispondenza è, volendo, l’impalcatura dell’Amore, che l’adulto aspira a riprodurre, con esiti assai più deludenti.
Tra il Cielo e la terra, c’è stato un attimo di pausa; un respiro in più ha unito gli estremi della vita e dell’invisibile e in quell’attimo sei nato tu.
I figli sono il più grande spettacolo dell’universo.
Se fai un figlio prenditi cura di lui. Non basta concepirlo e partorirlo per essere madre. Il suo tempo viene prima del tuo, il suo bene viene prima del tuo, lui viene prima di te! Diventando madri, non si rinuncia ad essere donna, ma accetti di crescere e di prenderti cura di qualcuno che non ha scelto di esserci e che ha bisogno di te. Lui ha bisogno della tua presenza, del tuo amore, del tuo tempo, non dei tuoi contentini a scappa tempo, dei tuoi regali per dare a lui una felicità momentanea. La felicità, la serenità di un figlio la costruisci piano piano con amore, costanza e presenza. Se vuoi essere madre, se hai scelto di esserlo, metti i tuoi desideri, le tue manie di donna mondana da parte e dedicati a tuo figlio. Hai scelto tu di metterlo al mondo, pertanto crescilo con responsabilità e maturità. Non è un pacco che lasci in giro, parcheggi dove e quando vuoi solo per i tuoi divertimenti di donna superficiale e sciocca. Perché una madre è prima di tutto una madre!