Joseph Zicchinella – Arte
Al mattino mi sveglio e assegno un nome ad una nuvola, poi la sera guardo le stelle e invento una nuova costellazione. Esercito la mia fantasia, perché solo in essa risiede la vera libertà.
Al mattino mi sveglio e assegno un nome ad una nuvola, poi la sera guardo le stelle e invento una nuova costellazione. Esercito la mia fantasia, perché solo in essa risiede la vera libertà.
Vinta non fosti dal logorante tempo.
L’arte è saper ascoltare le grida sorde di anime nude.
“Che funzione possiede l’artista per una società? Non certo quella di far beare qualche ricco chic con quadri (nel caso dell’arte figurativa) riducendo il ruolo dell’artista ad un semplice esecutore estetico. Secondo Jung l’artista, considerato spesso un disadattato se non riesce a farsi riconoscere in uno status sociale più” alto “, è un regolatore della società, specialmente per società malate. Infatti per lo psichiatra svizzero, oltre a psicologie individuali malate, esistono psicologie di massa malate dove intere nazioni gravate dal conformismo richiedono, ne hanno bisogno, dei disadattati maggiormente collegati all’inconscio collettivo. Tale inconscio è comune a tutte le persone ma, in certe circostanza, riconoscibile solamente da questa tipologia di persone meno conformabili e maggiormente ricche di immagini primordiali. Quindi, il paradosso di tutto ciò, è che i malati, gli inadatti, alla società sono in realtà coloro forse i più sani e utili a ristabilire un contatto spirituale all’intera società”
Non ci possono essere scuole: ci sono soltanto pittori.
Il cinema è questione di cosa è nell’inquadratura e cosa è fuori.
La pittura è la Bibbia del laico.