Judith Krantz – Libri
Se avessi detto che non mi ami sarei stato zitto e avrei fatto l’amore con te. Ma mi ami… non capisci che questo cambia tutto?
Se avessi detto che non mi ami sarei stato zitto e avrei fatto l’amore con te. Ma mi ami… non capisci che questo cambia tutto?
Ogni volta che termino di leggere un bel libro… mi prende una lieve malinconia… è come un piccolo lutto.
Non sono le nostre capacità che ci fanno capire veramente chi siamo, ma le nostre scelte.
Perché il non esserci più di quel che c’è stato è sempre doloroso, veramente doloroso ma il non esserci più di quel che non c’è stato è veramente micidiale, una cosa proprio annichilente. Come fa una cosa che non c’è stata a non esserci più. Non c’è più qualcosa, ma è un qualcosa che non essendoci neanche stato alla fine non sai neanche che cos’è, però sai benissimo che non c’è più perché almeno una volta l’hai sfiorato. Hai sfiorato qualcosa che pur non essendoci più per un po’ era sfiorabile, questi buchi neri fatti nel niente, di questo sfiorabile, che forse per un periodo avresti potuto anche abbracciarlo.
Chissà perché l’autorità non vede di buon occhio i libri contro la stupidità.
Le parole più belle non sono quelle pronunciate con le labbra, ma sono quelle silenziose sussurrate con gli occhi.
Non basta un taglio in coppa per fare di un chiodo una vite. Non basta scrivere bene per essere scrittore.