Jules Renard – Morte
Quante persone hanno voluto suicidarsi e si sono contentate di strappare la propria fotografia.
Quante persone hanno voluto suicidarsi e si sono contentate di strappare la propria fotografia.
Una donna sempre pia e timorata di Dio, alla morte del suo unico grande amore, rinnega tutto, tutto in quel che ha creduto e amato. Non ama niente, non si capacita all’idea che persone con grandi doti villane, restino sulla terra, mentre persone che lavorano sodo, e son amanti della buona vita vengono privati dagli affetti più cari in giovane età. La donna non ha pace, trova conforto nelle parole di un prete: donna se tu dovessi scegliere dei fiori da portare alla persona cara, e ti troveresti in un prato, quale sceglieresti? I fiori più belli e vivi di colore o quelli bui e spenti? Il nostro signore agisce così raccoglie dalla terra i fiori più belli.
Il mondo intero non è che una vasta prigione nella quale ogni giorno qualcuno viene estratto a sorte per essere giustiziato.
All’ombra dè cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?
Per me… parlare di Morte è naturale come parlare di Vita!
Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta.
La vita e la morte sono due nemici irriducibili: la prima vince molte battaglie, la seconda la guerra.