Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Filosofia
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride, dall’orgoglio che non s’inchina davanti ad un bambino.
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride, dall’orgoglio che non s’inchina davanti ad un bambino.
Molte volte la felicità è solo una scusa involontaria alle nostre sofferenze.
Veni, vidi, vici, vissi e scrissi per migliorare le anime a cominciar dalla mia!
Accoglie un alito di brezza la mia inquietudine, vicino a te, mare… Guizzano i pensieri, mentre antichi e recenti scheletri fluttuando tra le onde vanno e sempre tornano ad infrangersi sugli scogli del mio cuore! La già rara gocciolina di gioia rapidamente evapora, senza lasciar traccia, se non nella ricerca spasmodica e nostalgica di un’altra e un’altra ancora. Il dolore no! Al contrario, resta! Si fissa, si incrosta sulle mie rocce. In attesa di quella gioiosa goccia resta in pena… la mia pena.
Ho cominciato ad essere amico di me stesso.
Ho visto tanta gente cambiare per amore e pochi farlo per intelligenza.
Il cerchio è, solo se in movimento. È esempio, di uno spazio di tempo.