Paola Melone – Filosofia
Pensiero: altro nome della libertà.
Pensiero: altro nome della libertà.
La libertà non è solo una parola, è soprattutto un diritto.
Come quasi tutti gli ex-marxisti della mia generazione, ero un neofita del liberalismo, e nel mio entusiasmo semplicistico e ignorante lo usavo come una mazza. In sostanza, non facevo altro che adoperare il liberalismo per semplificare indebitamente la realtà, più o meno come si faceva pochi anni prima usando il marxismo. Rimaneva invariato l’atteggiamento psicologico, la presunzione semplificante. Avevo cambiato le mie idee per rimanere identico a me stesso. Di fronte alla richiesta di occuparsi seriamente e concretamente dei problemi delle donne, degli omosessuali, della gente scura di pelle, l’importante era disporre di un’elegante via di scampo. Non era poi così essenziale che, mentre anni prima la scappatoia era l’appello alla lotta di classe e a una perfetta rivoluzione, negli anni ottanta, con la crisi del marxismo, si fosse resa disponibile un’altra chiave universale: l’assolutezza dei criteri formali di uguaglianza. La sicumera rimaneva identica a se stessa.
Per dar sghembo indossa vestito a taglia grande…
L’eleganza è corpo e anima indossati in modo regale.
Pensavo di essere l’unica ad avere pensieri lontani, ma noto con piacere che non è così.La mia mente viaggia non per pazzia.Sento il mondo nel profondo non per pazzia.Sono padrona dei miei sensi e dei miei pensieri…Non ho più paura di vivermi…
Se rimani sulla spiaggia a fissare la superficie del mare, ti sarà negato il suo abisso. La profondità è uno sforzo, è l’andare incontro al profondo; è un incontro che dello scontro ha solo l’iniziale e ingannevole parvenza.