Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Società
L’ambizione è una forma di lavoro.
L’ambizione è una forma di lavoro.
Anelo all’eternità, perché lì troverò i miei quadri non dipinti, e le mie poesie non scritte.
Tutti gli uomini sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.
La vita è tutto ciò che vive, non è concepita nel cristallo ma nella nebbia. Chi sa se il cristallo non è che la nebbia svanita?
C’è la crisi. Oh ma che strano! Dire che il vostro sistema è a dir poco primitivo è fargli un complimento.
L’Italia conta oltre 50 milioni di attori. I peggiori stanno sul palcoscenico.
Sono tutti contro tutti; si inseguono e scappano come in un autoscontro. La crisi è depressa, il caos è in panico, l’avidità ha la nausea ma continua a ingozzarsi, il dovere non vuole responsabilità, il dolore non sente l’anestesia a causa della dipendenza da agitazione, le malattie vogliono guarire ma c’è chi continua a voler essere un virus letale. Le lacrime soffrono silenziose dentro al cuore mentre la verità fa il solletico alla vita, con tante buone idee, ma qualcuno continua ad affogarla nelle sabbie mobili dell’egolatria.