Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Stati d’Animo
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, ho raccolto il frutto della felicità.
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, ho raccolto il frutto della felicità.
Davanti al mare fermiamo i passi in riverente silenzio, esso parla con parole trasportate dalle onde, toccano il cuore quando parlano d’amore. L’anima s’inebria del profumo dì salsedine che leggera si libera nel fiato. Abbandona il buio della coscienza che s’inchina dinanzi all’infinito.
Dipendo dalla costante voglia di stupore.
Adesso sono atterrata nella terra promessa. E il mio cuore continua a pompare. Anche se spezzato, funziona ancora.
Non è un bene affidarsi troppo alle persone che abbiamo intorno, visto che persino la nostra ombra ci abbandona quando siamo al buio.
Dire “eccomi” quando fuori c’è l’arcobaleno è un conto. Dire “sono qui” anche se c’è un temporale è tutt’altra cosa. Smettiamola con le promesse facili, la gente come me ha smesso di dare credibilità alle chiacchiere.
Il tormento e l’angoscia si sono sposati ed insieme hanno tramato la morte della speranza, però non si erano mica accorti che lei è sempre l’ultima a morire!