Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Stati d’Animo
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, ho raccolto il frutto della felicità.
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, ho raccolto il frutto della felicità.
Non m’importa del tempo che passa inesorabile, sono solo scocciata di quello che ho sprecato con chi non lo meritava!
Chi non si è mai nascosto? Persino il sole qualche volta si nasconde dietro la luna.
Possiamo vivere giornate assolutamente normali. Niente da fare di nuovo rispetto ad altri giorni magnificamente uguali. Nessun cambiamento, nessun segno visibile. Eppure, riusciamo a vedere il vento che soffia, che sferza, che dispettosamente scompiglia i capelli? Però lo sentiamo, lo sentiamo passarci addosso; allo stesso modo si può sentire qualcosa di magico scivolare addosso ed entrare nell’anima, riempire il cuore di nuovo entusiasmo e di nuove energie.
Ed era li sempre con me, anche se non lo vedevo, lo sentivo.
Le idee permettono all’universo di esistere.
Sono così stupida che ci rimango male, come se sentissi mille pugnalate nel cuore ogni volta che mi accorgo che non sono voluta bene, apprezzata come dovrei! Sono così stupida perché ci credevo! E nonostante dico “vabbè” fa male, eccome se fa male! Io le cose le faccio con il cuore e le ho fatte con il cuore.