Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Stati d’Animo
La fede è conoscenza dentro il cuore, dove le prove non arrivano.
La fede è conoscenza dentro il cuore, dove le prove non arrivano.
La luce del mio cuore io dono a voi tutti le vibrazioni della mia anima appartengono a tutti, perché io scrivo di voi, manifesto l’amore di ogni persona, su questo mondo difficile, ascolto i vostri pensieri dolorosi, dolci, felici, o tempestosi, noi siamo one e insieme stiamo andando verso Dio, i suoi angeli condurranno noi nella gioia del suo cuore. Nella mia e vostra semplicità, nello spirito del vento, di ogni creatura della terra.
Solo salendo le scale della tua vita potrai trovare l’arcobaleno nei tuoi giorni. Solo suonando le note giuste nella tua vita, potrai udirne la dolce melodia scaturire dai meravigliosi tasti colorati delle emozioni.
È triste vedere tanta gente così convinta di essere chissà chi convinta di poterti insegnare la vita, quando della vita non conoscono nulla, non conoscono cosa siano sacrifici le sofferenze beh fiera di essere come sono in fondo se sono cresciuta se ho questo carattere è proprio perché la vita facile non è è stata con me. Ma io sono ancora qui ammaccata, ma sono ancora in piedi.
Non chiedetemi perché sono costantemente incazzata, ammettete che anche voi, come me, camminate sul filo della ragione, in bilico tra ragione e follia, col pericolo di finire ad ogni passo sul tappeto delle illusioni e dei sogni infranti.
Con gli occhi senza emozione, svuotati dalle esigenze quotidiane della vita che ci obbligano ad operare come dei robot, osservo il presente ed appoggio la penna sul tavolo. Mi manca la forza necessaria ad esprimere le mie emozioni, la mano sulla fronte china sul foglio è fonte di sollievo. Meglio concedersi alla nebbia mentale che anestetizza il mio corpo ed il mio cuore per difendermi dalle brutture che mi circondano. Non compatitemi, provateci anche voi. Vi renderete conto che è meglio un foglio bianco dato in pasto alla nostra mente piuttosto di uno scritto dalla società odierna, prima di umanità ed emozioni, volta al profitto ed al becero sollazzo. Preferisco poche idee confuse da apporre su una tela vergine al necessario intrattenimento salvavita che ci viene offerto come risarcimento di una giornata affrontata a mo’ di automa.
La parola chiave di quest’oggi è preoccupazione. La preoccupazione di dover riuscire a far andare bene ogni santo giorno, salvo accorgerti poi, che non va bene manco per un cazzo.