Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Uomini & Donne
Ascolta la donna quando ti guarda, non quando ti parla.
Ascolta la donna quando ti guarda, non quando ti parla.
Spesso questo è il destino, e questi sono i tragici sviluppi, della femminilità fisica e mentale, quando una donna incontra, e attraversa, un’esperienza di particolare crudeltà. Se la donna è tutta tenerezza, muore. Se sopravvive, la tenerezza o le viene scostata di dosso oppure – e l’effetto all’esterno è lo stesso – le si incrosta così profondamente dentro il cuore che non si lascerà mai più vedere.
Lei è tua adesso e ogni cosa di lei ti appartiene. Lui è tuo adesso, e ogni cosa di lui ti appartiene. E non puoi farne a meno, non puoi prendere pause, anche volendo non ci riesci. Il suo respiro è tuo, e senza non sai più respirare. La sua bocca è tua, e senza non sai parlare. I suoi occhi, le sue mani, i suoi capricci, le pretese, le voglie, le ambizioni, i sogni, si, perfino i sogni, tutto tuo e suo, tutto vostro.
I ragazzi e le ragazze in America passano insieme momenti talmente tristi; una specie di snobbismo richiede ch’essi si sottomettano immediatamente al sesso senza adeguati discorsi preliminari.
Sfumano via sempre troppo in fretta le giornate in cui ci sentiamo principesse o supereroi.
Donne: il diavolo che sa rendere l’inferno un paradiso.
Una donna stupida può tener testa a un uomo intelligente, ma ci vuole una donna molto intelligente per tener testa ad un idiota.