Kalhòs – Libertà
La volontà è la mia libertà.
La volontà è la mia libertà.
Nessuna terra vale più della cultura, ragazzo. Ricorda che se i campi ti rendono schiavo, l’istruzione ti fa libero.
Come le rondini, i miei pensieri volano e hanno bisogno di libertà.
La libertà ha il sapore agrodolce della solitudine.
Ci dicono che siamo liberi, solo perché abbiamo potuto scegliere in quale gabbia stare.
Quando l’uomo non ha più nulla da perdere può diventare pericoloso per se stesso e per gli altri oppure sentirsi finalmente libero.
La libertà era un seme d’oro che un giorno Dio mise nel cuore dell’uomo. Da quel giorno, l’uomo ebbe il potere su se stesso e su ogni creatura di poter sciogliere ogni catena, ogni nodo e ogni barriera, se solo l’avesse desiderato. Quello stesso giorno un uccellino finì intrappolato in un rovo di spine. L’uomo, impietosito dal verso lamentoso del passerotto, lo afferrò con delicatezza liberandolo dalle acuminate spine che lo tenevano prigioniero. Dio, colpito da quella storia, donò un paio d’ali a tutti gli uccelli esistenti al mondo, affinché fossero in grado di salvarsi dai pericoli volando oltre gli ostacoli. E fu da allora che gli uccelli divennero per noi simbolo di sconfinata ed eterna libertà.