Karima Kamney – Accontentarsi
Non si può avere un motivo a tutto.
Non si può avere un motivo a tutto.
La verità è che tutti questi ostacoli che mi circondano non fanno altro che ferirmi, farmi male. Mi lasciano senza forze per non farmi rialzare. Sono in mezzo a quest’amore che nulla sa donare, solo togliere e rinfacciare. Ti guardo negli occhi e mi chiedo dove sei, dove sono finiti i tempi in cui avendoti qui accanto avevo la percezione di sentirti vicino e mai altrove. Ora dove abbandoni il tuo sguardo so che non basterà nominare il tuo nome. Non siamo più gli stessi quelli di ieri, sembriamo voler scappare ma avendo paura di abbandonare l’altro. Se tu non sei qui ed io non ci sono, averti accanto è come avere innalzato un muro. Ci impedisce di uscire di guardare oltre. Cercando quel qualcosa che ormai nessuno dei due sa dare.
Devi sapere cosa vuoi altrimenti devi prendere cosa viene.
Mi sono accontentata, forse, della strada peggiore. L’egoismo dello stare bene mi ha indirizzato a te.
Il nostro passatoLa vita va goduta giorno per giorno, imparando a gioire per le piccole cose e per quelle che ci sembrano scontate tipo un tetto sopra la testa o il cibo fino ad arrivare al canto degli uccellini, il fruscio del vento fra gli alberi, ma non si deve mai mai dimenticare il nostro passato, bello o brutto che sia stato, ma appartiene a noi perché il passato è in funzione del presente, senza passato commetteremmo sempre gli stessi errori e non capiremmo i nostri diritti attuali e il perché delle cose che ci circondano. Oggi viviamo in una società che ha dimenticato il suo passato e questo ci sta portando a non poter gioire del presente e a essere indifferenti, ovvero fregarcene come se fossimo persone senza scrupoli, non capendo quello che ci stanno togliendo, per che la prima cosa che ci tolgono è la coscienza di ciò che abbiamo acquisito e conquistato.
L’amore non concede alternative.
Non ho la presunzione di essere migliore, io. Mi accontento di essere me stessa.