Karl Kraus – Arte
Il moralista deve rinascere ogni volta. L’artista, una volta per tutte.
Il moralista deve rinascere ogni volta. L’artista, una volta per tutte.
“Che funzione possiede l’artista per una società? Non certo quella di far beare qualche ricco chic con quadri (nel caso dell’arte figurativa) riducendo il ruolo dell’artista ad un semplice esecutore estetico. Secondo Jung l’artista, considerato spesso un disadattato se non riesce a farsi riconoscere in uno status sociale più” alto “, è un regolatore della società, specialmente per società malate. Infatti per lo psichiatra svizzero, oltre a psicologie individuali malate, esistono psicologie di massa malate dove intere nazioni gravate dal conformismo richiedono, ne hanno bisogno, dei disadattati maggiormente collegati all’inconscio collettivo. Tale inconscio è comune a tutte le persone ma, in certe circostanza, riconoscibile solamente da questa tipologia di persone meno conformabili e maggiormente ricche di immagini primordiali. Quindi, il paradosso di tutto ciò, è che i malati, gli inadatti, alla società sono in realtà coloro forse i più sani e utili a ristabilire un contatto spirituale all’intera società”
Quelli che non vogliono imitare qualcosa, non producono nulla.
L’arte, in fondo, come tante fra le cose più belle, vien meglio un po’ di nascosto.
La natura quando tocca la sua follia dipinge un’esplosione di colori sulla tela dell’universo.
La danza è il linguaggio poetico del corpo muto.
“Una sera passeggiavo per un sentiero,da una parte stava la città e sotto di me il fiordo-il sole stava tramontando-le nuvole erano tinte di un rosso sangue.Sentii un urlo attraversare la natura:mi sembrò quasi di udirlo.Dipinsi le nuvole come sangue vero.I colori stavano urlando. “