Karl Kraus – Uomini & Donne
Non è vero che non si possa vivere senza una donna. È vero soltanto che senza una donna non si può aver vissuto.
Non è vero che non si possa vivere senza una donna. È vero soltanto che senza una donna non si può aver vissuto.
Siamo cristiani. Come possiamo coprire il volto di una donna, quando non riusciamo neppure a coprire la zona pubica?
Quando una donna non farà più domande, non chiederà come passi le tue giornate, quando non è più presente come prima, anche se parla scherza e ride non vede le attenzione dovute, vedrai che la stai stai perdendo, non serve perdonare troppe volte e ricorrere con gli stessi errori, non serve trattenere chi non vuol restare, da oggi tutte le attenzione vanno a chi dimostra tutto il suo amore.
Sole in apparenza gli uomini hanno risolto il problema della vita collettiva. Se, esteriormente, essi hanno formato delle nazioni, organizzato società i cui membri si sostengono a vicenda, dove tutti sono al servizio di tutti e possono approfittare di ogni cosa, interiormente essi restano isolati, aggressivi, ostili gli uni verso gli altri. Tutti i progressi che sono riusciti a realizzare nella vita materiale, nel campo dell’organizzazione e delle tecnica, non hanno saputo trasferirli nella vita interiore. Ecco perché, malgrado tutti questi progressi, l’umanità soffre ancora degli stessi mali: guerra, miseria, fame, oppressione e in proporzioni fino ad oggi sconosciute.Bisogna ormai comprendere che i veri miglioramenti si avranno solo grazie a un profondo cambiamento della mentalità. È sul piano psichico e spirituale che gli uomini devono sentirsi legati in modo da riuscire a formare l’unica, vera società: la fratellanza universale interiore. Quando ciascun individuo si sforzerà di raggiungere la coscienza superiore dell’unità, allora le società, i popoli e le nazioni cominceranno a vivere nella pienezza e nella libertà.
L’uomo, amando la donna, tende inconsciamente verso l’Infinito, e deve per questo motivo imparare a tendervi consciamente, interiorizzando e sublimando l’oggetto immediato del suo amore; ugualmente la donna, amando l’uomo, tende in realtà verso l’Assoluto, con le stesse virtualità transpersonali.
Dicono che mi manca. Quando ne parlo tra la rabbia e il dolore, la delusione e l’orgoglio, non riesco a trovare parole sbagliate né giustificazioni. Nessun amore necessita di essere giustificato. Lo amavo così: al di là dei punti di (s)vista, dei ruoli di genere e di chi eravamo.
Aveva riempito di poesia tutte le pagine bianche della mia vita!