Karl Raimund Popper – Libri
Se un lettore coscienzioso trova che un passaggio è oscuro, questo deve essere riscritto.
Se un lettore coscienzioso trova che un passaggio è oscuro, questo deve essere riscritto.
Qualunque cosa avessi fatto, bene o male, di qualunque umore fossi, triste o felice, papà mi abbracciava sempre dicendomi “Sono fiera di te”
Scrivo d’impulso, non guardo all’impostazione ma al succo della frase o del pensiero, soprattutto se inserito tramite mobile. Al pc cerco anche di curare la forma ma, comunque, l’importante è quello che trasmetti. Si può scrivere con parole inusuali e non dire nulla, si può fare una marea di errori e riuscire a far piangere e toccare il cuore.
Sai dire quanto amore hai dentro? Un chilo? Un litro?Non lo sai eh?E allora lascia perdere la matematica.Inventa quello che non c’è.Perché quello che c’è è di tutti.Ma se riesci a trovare quello che non c’è, beh, allora hai qualcosa di solo tuo.E se qualcuno altro vede quello che vedi tu, beh, allora hai trovato qualcuno che ti vive.Non lasciarlo fuggire. Fermalo! Vivilo! Scrivilo!Le storie sono come le persone.Non sono fatte per stare sole.Da qualche parte nel mondo c’è qualcuno che vive una storia che si specchia con la tua.Guardati intorno!Quel qualcuno non è lontano da te.È l’altra metà del libro.Non perdere tempo a scrivere altre pagine…Cercalo!Il resto lo scriverete insieme.Perché non c’è niente di più riuscito di due storie che s’intrecciano.
Il libro non è un ente chiuso alla comunicazione: è una relazione, è un asse di innumerevoli relazioni.
Si, ci penso spesso, ma forse più che a lei veramente penso a un’idea, a quella che rappresenta. O semplicemente le persone che non si conoscono bene diventano nella nostra più interessanti, ciò che noi vogliamo che siano. Come le persone che si incontrano al semaforo: dopo averti sorriso, scatta il verde e partono. Si ha la sensazione che siano quelle che stavamo cercando da anni.
Non so se esagero, ma i difetti degli Italiani non fanno che suscitarmi un sentimento di pietà per la loro sorte. Gli stranieri di tutti i tempi hanno conquistato e lacerato questo bel Paese, oggetto della loro perpetua ambizione. E ora gli stranieri rimproverano con acredine a questa nazione i torti delle nazioni vinte e lacerate.L’Europa ha ricevuto in dono dagli Italiani le arti e le scienze. E ora che ha rivolto contro di essi quei medesimi doni, contesta loro anche l’ultima forma di gloria che è concessa alle nazioni senza forza militare e senza libertà politica, quella dell’eccellenza nelle scienze e nelle arti.