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Kathleen E. Woodiwiss – Libri

Wulfgar: “Mi fai onore cherìe” mormorò, fissandola con occhi scintillanti d’ammirazione. “Non credevo che la tua bellezza potesse venire ulteriormente accentuata, ma vedo che è possibile migliorare perfino la perfezione”.

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    Melkor balzò sul tumulo, e con la sua nera spada percosse fino al midollo ambo gli Alberi, li ferì a fondo, e la linfa ne sgorgò quasi fosse sangue, e si sparse sul terreno. Ma ungoliant la succhiò e andando poi di Albero in Albero, accostò il suo nero becco alle loro ferite, fino ad essiccarli affatto, e il veleno di Morte che era dentro di lei penetrò nei loro tessuti, e li imbozzicchì, radici, rami e foglie, ed essi morirono.

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