Keith Haring – Arte
La più grande ragione del dipingere è che non c’è ragione di dipingere.
La più grande ragione del dipingere è che non c’è ragione di dipingere.
L’aspirante scrittore è un uomo impaziente che conosce l’attesa, un ragazzo solitario che sa stare tra la gente, un bambino annoiato che crea un mondo meraviglioso fuori dalla finestra.
L’astratto non è visibile nell’istante, ma si rivela in seguito nella contemplazione dei suoi particolari e nella ricezione percettiva di chi lo ammira.
L’arte, quella vera, quella che viene dall’anima, è così importante nella nostra vita. L’arte ci consola, ci solleva, l’arte ci orienta. L’arte ci cura. Noi non siamo solo quello che mangiamo e l’aria che respiriamo. Siamo anche le storie che abbiamo sentito, le favole con cui ci hanno addormentato da bambini, i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato e le emozioni che un quadro, una statua, una poesia ci hanno dato.
Attraverso l’arte noi esprimiamo la nostra concezione di ciò che la natura non è.
L’arte non è lo studio della realtà positiva, ma la ricerca della verità ideale.
Quando dipingo mi illudo di poterlo fare per sempre.