Keith Haring – Arte
La più grande ragione del dipingere è che non c’è ragione di dipingere.
La più grande ragione del dipingere è che non c’è ragione di dipingere.
La danza è un miracolo terreno: è la vittoria dell’anima sulla forza di gravità, è il desiderio dell’uomo di elevarsi e di toccare, anche per un istante, il divino.
Vi è una certa quale povertà nella nostra critica. Noi assumiamo che vi siano pochi grandi uomini, e che i restanti siano piccini; che vi sia un solo Omero, un solo Shakespeare, un solo Newton, un solo Socrate. Ma l’anima, nelle sue ore raggianti non riconosce queste usurpazioni. Dovremmo sapere come elogiare Socrate, o Platone, o San Giovanni, senza impoverirci.
Non è la mera fotografia che mi interessa. Quel che voglio è catturare quel minuto, parte della realtà.
Scopo di ogni artista è arrestare il movimento, che è vita, con mezzi artificiali, e tenerlo fermo, ma in tal modo che cent’anni dopo, quando un estraneo lo guarderà, torni a muoversi, perché è vita.
Arte: un colorato mondo sconfinato nato da un pennello!
L’arte non può e non deve essere spiegata e definita, perché altrimenti non può definirsi…