Ken Follett – Stati d’Animo
“Sei giovane.” Nella sua voce c’erano rabbia e angoscia. “Non dimenticarlo mai. Non dimenticare la carneficina voluta qui, oggi, dallo zar.” Grigorij aveva annuito. “Non lo dimenticherò.”
“Sei giovane.” Nella sua voce c’erano rabbia e angoscia. “Non dimenticarlo mai. Non dimenticare la carneficina voluta qui, oggi, dallo zar.” Grigorij aveva annuito. “Non lo dimenticherò.”
Spesso i pensieri sono i nostri peggiori nemici, ci ingannano facendoci percepire una realtà diversa e, a volte, sono in grado di rapirci completamente, imprigionandoci in stati d’animo per noi inconsueti.
Accettare un sentimento come l’indifferenza di qualcuno, è facile solo se non hai bisogno di “accettare”, ma “ricambiare” con la stessa indifferenza.
Le cose che contano crescono piano, in silenzio, e nemmeno te ne accorgi.
Nella solitudine puoi ascoltare il melodioso silenzio che ti dona il tuo essere puro.
Volevo diventare una principessa, ma son rimasta Cenerentola. Ho perso mille volte le scarpette e nessun principe è venuto mai a cercarmi. Nulla è andato secondo i miei piani, ma anche a piedi nudi ho continuato a percorrere i sentieri della mia vita; un po’ in ginocchio e un po’ volando, ma sempre e comunque apprezzando il dono di vivere.
Vivo di emozioni spesso discordanti e confuse appese al filo della mia anima.