Klara Erzsebet Bujtor – Morte
La morte è un passaggio nell’eternità.L’eternità è incomprensibile.
La morte è un passaggio nell’eternità.L’eternità è incomprensibile.
Dicono che tra non molto il genere umano scomparirà, comunque noi per l’occasione l’avremo già preceduto.
Nei cimiteri, per quanti fiori ci siano, non è mai primavera.
Qualcuno si era impossessato della penna e aveva iniziato a scrivere il suo destino. Dopodiché quando la noia aveva avuto la meglio e smise di usare la penna, i fogli di quel quaderno rimasero bianchi, come la bara nella quale riposerà per sempre, per colpa di un Dio che aveva deciso di non continuare quella storia.
La Morte estrae i numeri senza bisogno di mettere la benda e mischiare le palline.
L’uomo muore di freddo, non di oscurità.
Signore manda qualcuno, quando io me ne sarò andato, qualcuno che la faccia continuare a sorridere, qualcuno che le voglia bene, perché io da lassù nel vederla felice, sarò contento.