Kurt Cobain – Omosessualità
Non sono gay ma vorrei esserlo per il solo desiderio di far incazzare gli omofobici.
Non sono gay ma vorrei esserlo per il solo desiderio di far incazzare gli omofobici.
Siccome l’abito non fa il monaco, così il rosa non fa il gay.
Se vi va di fare la cacca sul cibo che vi alimenta oppure la pipì sull’acqua che vi disseta, fatelo subito e senza troppe storie. Tuttavia, se vi va di continuare a fare gli omofobi, senza nessuna conoscenza della questione omosessuale, andate pure a cagare la vostra ignoranza sulla cima di un vulcano in piena eruzione fino a bruciare le budella.
L’omosessualità è più antica dell’omofobia. Quest’ultima, però, è nata debolmente sana ma subito diventata fortemente malata.
La religione può essere ereditaria oppure una libera scelta, l’omosessualità no. Quest’ultima non è nient’altro che l’amore o l’attrazione tra due persone dello stesso sesso e, pertanto, non è una malattia come lo è invece l’omofobia.
Gli omofobi hanno il pene piccolissimo, più o meno delle stesse dimensioni di uno stuzzicadenti. Ecco perché si sentono minacciati al solo pensiero di due uomini che se lo guardano l’un l’altro.Le donne diventano omofobe a causa degli uomini omofobi che, non riuscendo a soddisfarle, creano in loro un senso di frustrazione che si trasforma in invidia per i gay.
Parlare di “matrimonio gay” in riferimento al Diritto Naturale suona come una forzatura, quasi bigotta, poiché motivata semplicemente da una tradizione linguistica – e sociale – che non è in questo caso sorretta dalla conoscenza dei presupposti del “matrimonio”. Ciò non significa che sia (o che debba essere) vietata l’unione omosessuale, ma che la definizione “matrimonio” le calzi stretta.