Laerzio Diogene – Uomini & Donne
Ad un ragazzo che si pavoneggiava in una pelle di leone, disse: “smetti di disonorare la veste della virtù”.
Ad un ragazzo che si pavoneggiava in una pelle di leone, disse: “smetti di disonorare la veste della virtù”.
“Ok, va bene, come dici tu. D’accordo.” Quando tutto quello che vorresti sentirsi dire era: no. Ti sbagli. Non è così. Camminiamo lentamente sul prato bagnato. Mano nella mano. Spensierati. Beviamo un un bicchiere di tramonto io e te. Solo per il tempo di un tramonto. Fino il tramonto delle nostre anime. “
Ti dico una cosa. A me un uomo per forza non serve. E per sto motivo non ho mai accettato compromessi per tenermene uno. Non accetto la condizione del così o niente. Io voglio essere amata e non essere solo un oggetto del desiderio, per di più molto labile. Il desiderio, la passione sono belle cose. Ma solo quelle non servono a niente. Solo quelle non mi interessano.
Viviamo in una società che insegna alle donne a difendersi dallo stupro, invece di insegnare agli uomini a non stuprare le donne.
La particolarità che mi affascinava della ragazza “senza nome”, era il suo apparire e sparire nel nulla, come per magia. Appariva nella sua bellezza, m’incantava e volava via chissà dove.
Una donna è simile ad un libro, non importa se la copertina è bella o brutta, è quello scritto al suo interno che dà valore alla sua esteriorità.
Sono solo le qualità superficiali a durare nel tempo. La natura più profonda di un uomo è presto scoperta.