Laila Andreoni – Stati d’Animo
A volte si attende, per non morire dentro.
A volte si attende, per non morire dentro.
Deve essere questo il mio più grande errore: nella vita accumulo, ma mai cancello… cose, persone, sono tutte lì… nella mia testa e nel mio cuore… ma come possono entrare cose e persone nuove… se non riesco a liberarmi di quelli che fanno parte del mio passato…? Nonostante la loro vastità… nel cuore e nella testa… non si può contenere tutto… si rischia di impazzire…Ed io sto impazzendo.
Ogni giorno ci sembra sempre uguale, fatto di tante cose quotidiane, solo perché attendiamo il giorno speciale.
Cercando la felicità della mia infanzia ho trovato la disperazione di non poterla riavere.
Odio la neve! Metamorfosi del mondo che non fa mai bene. Odio la neve! Così bella… così crudele.
Stavo ai piedi di una collina, con le lacrime che mi solcavano il viso, di fronte lei che guardava il riflesso dei miei occhi verdi, sussurrando frasi che a me sembravano idilliache, mai parole furono così dolci al mio udito, come nell’attimo in cui le sussurro sulle mie labbra, sentii la sua mano accarezzarmi il cuore, com’era tenera nel suo vagabondare dentro la mia anima.
Preferisco una margherita, o un fiore raccolto per strada, che una dozzina di rose piene di spine.