Laila Andreoni – Stati d’Animo
A volte si attende, per non morire dentro.
A volte si attende, per non morire dentro.
Maggiore è la forza che si esercita sulla propria identità più vorticoso il salto verso la sconfitta.
E se all’improvviso proverai una agitata inquietudine vuol dire che è importante veramente.
Il tramonto per gli innamorati sapendo d’aver finito un meraviglioso giorno, l’alba per i coraggiosi che cominciano il nuovo dì con rinnovata energia.
È il dolore di sapere che quell’alta marea non mi abbandonerà mai.
Le urla sì, fanno paura, ma il silenzio, Dio, il silenzio mi terrorizza. Il silenzio mi congela, mi fa rabbrividire e mi fa venire voglia di urlare.
Sono in ginocchio e mai potrei stare su un trono più alto a dominare, ché io ci ritrovo tutta la mia muta dignità e delle sferzate non mi curo, esposta al pubblico ludibrio sbeffeggiante e crudele. Sento ogni ghigno malefico alle spalle, ma anche nel chinare il capo ci si eleva. Se si può. Se si sa farlo.