Karl Kraus – Stati d’Animo
L’odio deve rendere produttivi, altrimenti è più intelligente amare.
L’odio deve rendere produttivi, altrimenti è più intelligente amare.
Mi piacerebbe che, alcune persone, certi verbi al futuro non li pronunciassero. Come “ci sarò”, “ci proverò”, “tornerò”. Come fate a programmare i sentimenti? Le persone non vanno disturbate, o ci sei o non ci sei.
Non era per difendermi, forse l’ho solo ingannato per vedere quando riuscisse lui a beffare me, come in un gioco delle parti. E ora resto solo come un pazzo a vagabondare, vantandomi di essere il vincente tra me e l’amore e capire che il premio alla fine della corsa non era gran cosa quanto il correre fianco a lui.
Ho imparato che il bene non lo trovi nelle parole, ma nelle presenze. E l’unica presenza che sento è il battito del mio cuore.
Laddove tu vedi il mio masochismo, giace invece la mia soddisfazione nel vedere il tuo rancore offerto su un piatto d’argento. Per cui continua pure ad affossarmi, che ormai so già chi è nella fossa e ha bisogno di tirarsi su.
Parliamoci chiaro, scrivere è un difetto congenito, una perdita introvabile in qualche punto dell’animo, uno stillicidio incostante di emozioni e consonanti, un rivolo confuso e selvaggio che trova nelle punte delle dita il proprio sbocco naturale.
La nostra solitudine è la nostra nobiltà. La nostra solitudine è la nostra gioia.