Lailly Daolio – Anima
Nemmeno chilometri di filo di sutura potrebbero far rimarginare una ferita dell’Anima.
Nemmeno chilometri di filo di sutura potrebbero far rimarginare una ferita dell’Anima.
Quel viso da bambina, con un cuore da gigante.
Scorre inesorabile il tempo. Riga i volti, curva i corpi… vela le menti. Solo l’anima…
Quando arriva il dolore non lo riconosci subito, indossa vesti strane, si cela dietro un sorriso, non lo senti fino a quando ti trapassa l’anima. Impotente ne vivi l’invasione che, attraversandola, lacera pezzo dopo pezzo ogni angolo del tuo dentro, impadronendosi del suo sostrato, ibernando ogni piccola fibra che potrebbe reagire… e li devi vivere tutti gli stadi del dolore, arrivare al fondo, sentirti annientata, chiuderti al mondo. E poi… poi ti guardi senza nascondere gli strappi, ti parli senza paura di sentirti ferita, ti tendi la mano per aiutarti a rialzarti, e non c’è tristezza, non c’è emozione, c’è consapevolezza cruda del prima, del durante, e del dopo, ora, adesso…. sei una tavola bianca su cui ricominciare a scrivere la storia della tua vita prendendo dalla profondità di quegli squarci la distanza da ciò che non può più appartenerti, da ciò che dietro un sorriso può nascondere un dolore indiretto, subdolo, inatteso!
Il cuore dell’uomo è troppo vasto perché qualcosa possa colmare le sue aspettative.
Si possono prendere decisioni anche senza forza interiore; perché basta la tenacia a spingerti a farlo.
L’incoerenza, a volte, può essere semplicemente un cambio di rotta dettato dalla riflessione.