Lailly Daolio – Arte
Non facciamo della parola Artista un abuso, ma solamente un buon uso.
Non facciamo della parola Artista un abuso, ma solamente un buon uso.
L’arte, in tutte le sue esplicazioni, è un modo per arrivare a perdersi nell’Infinito, pur essendo “finiti”.
Amo scrittori, pittori, cantanti. Insomma io amo artisti e mi chiedo continuamente il perché. Sono loro ad affascinarmi perché vorrei avere qualcosa di loro, oppure trovo in loro qualche cosa di me?
L’abbraccio è il punto di contatto tra due cuori e un sublime scambio di battiti.
La tentazione è un desiderio momentaneamente rinchiuso nella mente.
Il nero è un’entità, una presenza significante.Il nero non è anticolore, è colore morale.Il nero è anche protesta, come il bianco ha valore di pace.Nato dalle terre, dalle ocre gialle, rosse, brune dei primi anni, negli anni’40, dai grigi nelle loro infinite cadenze (degli anni’50), dai bianchi crudi e secchi, io ho trovato nel nero un punto di appoggio. Mi pare un riconoscimento essere stato considerato un pittore del nero. Anzi, un privilegio.Anche se, quando i neri di Hartung o di Kline non erano consueti, si veniva considerati “troppo tristi e severi”. Il nero è il piacere di non essere di moda. E il dolore di leggere uno sguardo severo negli occhi di chi guarda.
Nell’arte, abbastanza buono è l’ottimo.