Lailly Daolio – Comportamento
Il bello di essere pazzi è il non rendersi conto di esserlo.
Il bello di essere pazzi è il non rendersi conto di esserlo.
Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore diminuisce, i sensi di colpa sembrano sbiadire, ma è solo una speranza traditrice, momentanea. È un dolore infinito, un fuoco maligno, che io stesso alimento, ma non so dire se volontario o no, esso mi consuma in lati di me, che se non fosse per le fiamme, non saprei neanche di avere, avvolti precedentemente da un buio irreale. Cercando come sempre, come quasi ogni notte, di sedare tale incendio, scosto tal pensiero dalla mente, usando te come conforto abituale. Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore ricompare.
Cerca di essere grande agli occhi degli altri, ma piccolo davanti ai tuoi, perché l’umiltà…
Io le mie cose le risolvo da sola senza elemosinare niente. Tanto chi vuole aiutarti, starti a fianco lo fa comunque!
Davvero. Ti invidio. Forse non è mica amore. E che cavolo. Chi lo vuole l’amore,…
La sincerità paga… Sempre!
Dietro quel seno, quelle labbra da baciare al sapore di pesca, si chiudeva a chiave e si portava dentro una piccola dispettosa bambina di cinque anni, lei che non voleva crescere, che non aspettava altro che le rimboccassero le coperte calde. Lei era magia incompresa, ma io l’avevo capita.