Lailly Daolio – Destino
Imprigionata tra le soffocanti spire del destino.
Imprigionata tra le soffocanti spire del destino.
L’uomo è come un uccello che, nato per volare, costringe se stesso a rimanere a terra.
Si può ingannare chiunque per soddisfare un proprio desiderio. Ma colui che pensa di poter raggirare il destino decreterà il proprio insuccesso.
Quando le cose vanno male non è solo colpa del destino ma spesso è anche nostra!
Venti di morte. Venti di morte mi hanno sfiorato diverse volte nella mia esistenza. Ogni volta che sono andato vicinissimo alla morte, il mio angelo custode mi ha protetto. Certo che il mio angelo custode, con me, ha avuto un bel da fare.
È un sogno che si chiama libertà, che si chiama giustizia. E piangendo, bestemmiando e soffrendo noi possiamo solo rincorrerlo dicendo a noi stessi che quando una cosa non esiste la si inventa. Non è forse il destino degli uomini quello di inventare ciò che non esiste e battersi per un sogno?
Non farti rovinare la vita dal quel mezzo pugno di futili ricordi di un passato che ormai è passato.