Lailly Daolio – Paura & Coraggio
Quando non ti fa più paura la solitudine, a quel punto sei pronto ad affrontare la folla.
Quando non ti fa più paura la solitudine, a quel punto sei pronto ad affrontare la folla.
Chi ama non possiede nel dizionario del cuore il verbo trascurare.
La volgarità è il pretesto principe con cui i tromboni, di tutte le epoche, hanno cercato di tappar bocca alla satira. Si parva licet, anche del Boccaccio dicevano che era volgare e anche lui difendeva la sua arte, come me in questo momento. La verità è che la satira non è volgare, è esplicita. La satira usa come tecnica la riduzione al corporeo, alle esigenze fisiologiche primarie: mangiare, bere, urinare, defecare, scopare. Lo fa per sovvertire le gerarchie costituite. È il potere liberatorio della satira, secondo la tradizione millenaria che dalle sette dionisiache arriva fino al nostro Carnevale. Non esiste sacro senza profano. Il sacro senza profano diventa integralismo.
Vedere ciò che è giusto e non farlo è mancanza di coraggio.
Non puoi dimenticare certe persone perché in loro hai lasciato un frammento del tuo cuore e profumano di te per sempre.
E mi addormenterò col cuore straripante di gioia, con la frenesia di risvegliarmi domani, per rendermi conto che il mio ieri non è stato solo un sogno.
Chi ha paura di cadere è perché, ogni volta che è caduto con la faccia a terra, non ci ha mai trovato un fiore.