Lailly Daolio – Stati d’Animo
Oggi è uno di quei giorni in cui potrei scrivere sul mio cuore chilometri di emozioni.
Oggi è uno di quei giorni in cui potrei scrivere sul mio cuore chilometri di emozioni.
Leggerezza, povertà di valori e concetti poco sani. Io, un pesce fuor d’acqua che crede ancora in dei principi sani e ama ancora quel qualcosa chiamato “buon senso”. Tutto questo non mi dà la voglia di cambiare, di adeguarmi, ma rafforza solo la mia voglia di non “svendermi” alla povertà che circola e tenermi stretta a me stessa, senza “regalare” niente di me a nessuno. Visto che a questo punto niente di ciò che “sono” sarebbe meritato.
Serenità vieni qua e stupiscimi con la tua bontà.
Sei l’assenza presente.
Col tempo, si guarisce da tutto. Dalle “volute” assenze, dalle delusioni, dalle mancanze, dai ricordi, dalle amarezze. Non si elimina, ma si accantona, si fa da parte. Ti accorgi che, quello da cui non sapevi staccarti, quello per cui avresti creduto di morire senza, non è più insormontabile, insostituibile. Indispensabile. Perché si sa, tutto passa, anche se niente si dimentica.
E forse è proprio perché fa male che mi và di continuare. Alcune persone penseranno ma questa è matta, Sa di farsi male e continua ad amare? Il punto è proprio quello, amo per farmi del male. Sono una masochista, ecco cosa. Più una cosa mi fa male, più la voglio. Più una cosa mi sfugge, più cerco di tenermela stretta, e puntualmente, più cerco di tenermela stretta più mi scivola via, in una rapidità che voi non immaginate, come quando accendi la luce e la spegni al momento stesso, in quella frazione di secondo, tutti i miei sacrifici, i miei sforzi, il mio voler troppo quella persona, la porta ad allontanarsi da me, ecco l’ho detto. Forse ho trovato la risposta alla mia domanda, è proprio perché voglio troppo quella persona che essa va via; Forse perché ha la certezza, e sa benissimo che io la cercherò.
Ci sono momenti in cui ti soffermi a pensare, fai passi indietro per rivivere il passato, ma ti rendi conto che, seppur potessi, non modificheresti nulla di ciò che hai vissuto perché il tuo percorso, il tuo cammino, non sono altro che te stesso. Non c’è passato che rinnego, perché rinnegandolo rifiuterei me stessa.