Larsson Stieg – Libri
Se la morte era il vuoto nero dal quale si era appena svegliata, allora non era niente per cui angustiarsi. Non avrebbe mai notato la differenza.
Se la morte era il vuoto nero dal quale si era appena svegliata, allora non era niente per cui angustiarsi. Non avrebbe mai notato la differenza.
Mai preventivare un insuccesso.
Un libro non merita di essere letto a dieci anni se non merita di essere letto anche a cinquanta.
1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.2) Quando perdi, non perdere la lezione.3) Segui sempre le 3 “r”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.8 ) Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.12) Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.14) Condividi la tua conoscenza. È un modo di raggiungere l’immortalità.15) Sii gentile con la Terra.16) Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.
Carolina ha quattordici anni. Anzi 14. I suoi anni sono una bandiera, uno slogan, un diritto di cittadinanza, li si vedono da lontano, gridano, cantano, parlano sottovoce. Un po’ di rabbia e uno sguardo azzurro capace di contaminare il mondo.
Non è un uomo che si possa addomesticare. Sarà come accarezzare un leopardo.
Nell’essere cosi concepito non sussiste la minima dualità, è ciò che esprimiamo dicendo che la densità d’essere dell’in-sé è infinita. Esso è il pieno L’in-sé è pieno di se stesso e non si potrebbe immaginare una pienezza più totale, una adeguazione più perfetta di contenente e contenuto nell’essere non sussiste il minimo vuoto, la minima incrinatura, attraverso cui possa insinuarsi il nulla.