Laura Di Nella – Vita
Comunicarerapportarsisocializzare,empatizzare…E poi… scegliererinunciarevivere o vegetare…Un idillio senza sosta…In una parolaEsistenza… infiniti percorsi tra Sé e l’Alterità.
Comunicarerapportarsisocializzare,empatizzare…E poi… scegliererinunciarevivere o vegetare…Un idillio senza sosta…In una parolaEsistenza… infiniti percorsi tra Sé e l’Alterità.
Paradossalmente la prima grande vittoria è imparare a perdere. Saper accettare la sconfitta. Riconoscere la bravura dell’altro e, di contro, i nostri limiti. Quindi su di noi per migliorarci. Sono pilastri su cui è basato il nostro percorso di crescita come persona.
A volte è meglio lasciar andare. Il ricordo è l’unica cosa bella che deve rimanere.
A volte nella vita si prendono delle decisioni anche per vedere la reazione delle conseguenze delle scelte fatte.
1.RETTA CONOSCENZA, che vi da gli strumenti necessari per il vostro viaggio.2.SAGGEZZA, per usare la conoscenza accumulata nel modo che meglio servirà alla scoperta della vostra presenza e del vostro presente.3.COMPASSIONE, per accettare glia altri, che possono avere una mentalità diversa dalla nostra, con gentilezza e comprensione, mentre con loro e in mezzo a loro percorrete la vostra strada.4.ARMONIA, per accettare il flusso naturale della vita.5.CREATIVITÀ, per aiutarvi a capire e a riconoscere nuove alternative e sentieri inesplorati.6.FORZA, per resistere alla paura e continuare ad avanzare senza garanzie di ricompensa.7.PACE, per mantenervi centrati.8.GIOIA, per permettervi di cantare a di ridere e di danzare lungo l’intero cammino.9.AMORE, che sarà ala vostra guida costante verso il più alto livello di conoscenza di cui è capace l’uomo.10.UNITÀ, che ci porta al punto di partenza… il luogo dove noi siamo uniti a noi stessi e a tutte le cose.
Se anche decidessimo di non avere fede, abbiamo comunque bisogno di credere in qualcosa per vivere.
Un giorno una donna mi disse:”hai perso ogni dignità di donna”Ora rispondendo sorrido e dico:”Se perdere la dignità di donna significa avere riconquistato quello che era stato sempre mio e non tuo… tu allora la dignità non sai nemmeno dove sta di casa!”