Laura Giavazzi – Sorriso
Felice Domenica a te che esci, a te che rimani a casa, a te che stai bene e a te che hai mille preoccupazioni in testa.
Felice Domenica a te che esci, a te che rimani a casa, a te che stai bene e a te che hai mille preoccupazioni in testa.
Ho costruito la forza del mio carattere con tutte le delusioni e le amarezze che…
Il sorriso viene dalle cose semplici. Dai ricordi, per esempio. Dal pane e marmellata della merenda da bambini. Dal gessetto che tracciava un percorso “saltellante” sull’asfalto, dai cartoni di Heidi, dalle filastrocche un po’ stonate. Dall’esserci salvati dalla punizione di andare dietro la lavagna, con la faccia rivolta verso il muro. Un sorriso macchiato di Nutella o della mamma che ci abbraccia per un bel voto. Dei cavalli a dondolo e della piscina di Barbie. Della Befana cui fingevamo di credere, sapendo benissimo che era la mamma a suonare il campanello. Il sorriso del pane e pomodoro fresco quando ti fermavi per un giorno intero sulla riva del male, della sabbia dentro al costume che prendeva vita propria e si muoveva. Il sorriso di te che disegnavi su fogli bianchi un mondo e avevi il coraggio e l’ardire, come tutti i bimbi, di dar vita a bambole e sogni. Il coraggio di alzarsi pimpanti dal letto alla domenica mattina. Il sorriso dei ricordi; Il sorriso nostalgico di alcuni profumi.
Con un semplice gesto, si riescono a fare tante di quelle cose che le parole non potranno mai fare. Con un piccolo gesto come un sorriso, o semplicemente guardare con tenerezza chi ha bisogno di attenzioni, si riesce senza alcun costo o fatica a regalare qualcosa che la ricchezza non potrà mai donarti.
Ho sempre il sorriso sulle labbra… e per questo tutti pensano che io sia felice, ma non è così.
La limpidezza nelle cose e nelle persone è la cosa che amo.
Perché a volte piuttosto di qualcuno che ci dispensi consigli, può giovare molto di più qualcuno che ci regala sorrisi!