Laurence Cossé – Libri
L’eternità non è il tempo all’infinito, ma il contrario, la sospensione del tempo, il non tempo.
L’eternità non è il tempo all’infinito, ma il contrario, la sospensione del tempo, il non tempo.
Scrivo per non urlare, per non far rumore, una penna che sanguina senza dolore, un foglio privato del suo candore, un’inquietudine nuda dinanzi al lettore, perché il silenzio è l’unica via per ascoltare.
Scrivo perché la cultura non sa leggere.
L’amore è sempre stato lì, e ci guardava in faccia dalle Scritture, ma noi non ci siamo mai presi la briga di vederlo perché eravamo troppo preoccupati di quello che la nostra cultura chiama amore, con le sue canzoni e i suoi poemi – ma quello non è affatto amore, è il suo opposto. Quello è desiderio, controllo, possessività. È manipolazione, paura, ansia – non è amore.
Non bisogna soltanto fotografarli i libri, bisogna anche leggerli.
Non credo che un autore serio abbia mai esitato a usare un’espressione perché è già stata adoperata. Sono i pubblicitari che si sfiancano per affibbiare epiteti incongrui agli oggetti ordinari.
La vita è un banchetto, e la tragedia è che la maggior parte della gente sta morendo di fame.