Leandro Mancino – Paura & Coraggio
Qualcuno stanotte mi ha insegnato che combattere per risolvere i problemi serve… si… ma ti distrugge e ogni tanto anche il guerriero più valoroso e forte vuole riposarsi, è umano.
Qualcuno stanotte mi ha insegnato che combattere per risolvere i problemi serve… si… ma ti distrugge e ogni tanto anche il guerriero più valoroso e forte vuole riposarsi, è umano.
Mi hai detto che finalmente avevo trovato il coraggio; non era vero: avevo semplicemente finito le scorciatoie.
Sempre più spesso sento sulle spalle il peso dei miei sbagli e del futuro che inesorabilmente si avvicina. Come uno spettro aleggia intorno a me, sempre in agguato nell’ombra. Lo temo.
La volgarità è il pretesto principe con cui i tromboni, di tutte le epoche, hanno cercato di tappar bocca alla satira. Si parva licet, anche del Boccaccio dicevano che era volgare e anche lui difendeva la sua arte, come me in questo momento. La verità è che la satira non è volgare, è esplicita. La satira usa come tecnica la riduzione al corporeo, alle esigenze fisiologiche primarie: mangiare, bere, urinare, defecare, scopare. Lo fa per sovvertire le gerarchie costituite. È il potere liberatorio della satira, secondo la tradizione millenaria che dalle sette dionisiache arriva fino al nostro Carnevale. Non esiste sacro senza profano. Il sacro senza profano diventa integralismo.
Tutto ciò che vuoi non solo è dall’altra parte della paura, ma ricorda soprattutto che è dall’altra parte dell’odio.
Spesso è la paura di sbagliare, di deludere semplicemente le aspettative degli altri, che ci conduce a rinunciare alle cose che avrebbero potuto farci più felici!
La guerra non si vince con la semplice vittoria, ma è la tenacia a far di essa una vittoria…